Gli Stazzi galluresi sono presenti già nel 1600, e con l'editto delle chiudende nel 1821 promulgato dal regno sabaudo, che consentiva di recintarsi con muri a secco un pezzo di terra su cui gia si era insediato il contadino-pastore, lo stazzo si pone al centro della proptrietà.

Da questo punto in poi lo stazzo è diventato il fulcro della vita contadina e pastorale della Gallura di quel tempo e continua ad esserlo fino ai giorni nostri con qualche variazione.

La campagna in Gallura ha queste caratteristicha di case contadine, "gli stazzi" dispersi nel territorio che costituivano una rete di collegamento e di solidarietà, e che erano uno strumento di controllo per il territorio stesso. E' stato un indice di indipendenza e autonomia e anche di isolamento della realtà contadina di quei tempi, garantendo comunque solidarietà e ospitalità in una zona abbastanza ampia, "La Cussoggia". Gli stessi valori che sono presenti e vengono praticati ancora nella Gallura attuale.